Tutto sui crisantemi: significato, cura e coltivazione (oltre i falsi miti)
Dai cimiteri italiani ai giardini imperiali giapponesi: storia, varietà e segreti di un fiore sorprendente
Nell'immaginario collettivo italiano il crisantemo è indissolubilmente legato alla Commemorazione dei Defunti. Eppure basta varcare i confini nazionali, o approfondire la sua storia millenaria, per scoprire un fiore completamente diverso: in gran parte del mondo è simbolo di gioia, longevità, prosperità e affetto.
Scopriamo insieme la sua storia, le varietà più belle, come curarlo al meglio e le curiosità – vere e presunte – che lo circondano.
La pianta e le principali varietà
Il genere Chrysanthemum appartiene alla famiglia delle Asteraceae (la stessa di margherite e girasoli) e comprende decine di specie erbacee perenni, originarie soprattutto dell'Asia orientale e dell'Europa nord-orientale. Il nome deriva dal greco antico chrysós (oro) e ánthemon (fiore): le specie selvatiche da cui discendono molte varietà coltivate avevano infatti fiori di un giallo intenso.
Oggi esistono migliaia di cultivar, che si distinguono soprattutto per la forma del capolino floreale:
- A pompon: piccoli, sferici e compatti, ricordano dei pon-pon dalla geometria perfetta.
- A margherita (semplici): un disco centrale ben visibile circondato da petali piatti, molto simili alle classiche margherite di prato.
- A ragno (spider): petali lunghi, sottili e tubolari, spesso arricciati in punta, di grande effetto scenografico.
- Incurvati e a piuma: capolini grandi e voluminosi, con petali che si piegano verso l'interno formando sfere ricche e maestose.
Perché in Italia è il fiore dei defunti?
Il legame tra crisantemi e la commemorazione del 1° e 2 novembre nasce da un intreccio di fattori botanici e storici.
- La fioritura autunnale: il crisantemo è una pianta "brevidiurna", cioè fiorisce quando le giornate si accorciano. Nel nostro emisfero il picco cade proprio tra fine ottobre e novembre: per secoli è stato uno dei pochi fiori abbondanti e a buon mercato disponibili in quel periodo.
- La resistenza al freddo: sopporta bene le prime brinate e, recisa o in vaso, dura a lungo. Qualità preziose per un omaggio destinato a restare all'aperto.
- Un'usanza del Novecento: l'abitudine di portarlo sulle tombe si è diffusa in Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento e si è consolidata dopo la Prima guerra mondiale, quando – in Francia e poi anche in Italia – i crisantemi divennero il fiore con cui onorare i caduti.
Nel resto del mondo il significato cambia radicalmente. In Giappone il crisantemo (kiku) è l'emblema della famiglia imperiale e simbolo di nobiltà e lunga vita; il 9 settembre si celebra la tradizionale Festa dei Crisantemi (Kiku no Sekku). In Cina è uno dei "Quattro Gentiluomini" della pittura classica, simbolo di integrità e longevità. In Australia è il fiore tradizionale della Festa della Mamma, anche grazie al gioco di parole con mum, il suo nomignolo inglese.
Va detto che anche in Cina, Giappone e Corea il crisantemo bianco è usato nei funerali, come segno di rispetto, purezza e pace.
Guida alla cura: come far durare i crisantemi
I crisantemi sono piante robuste e facili da coltivare, sia in piena terra sia in vaso sul terrazzo. Ecco le regole essenziali.
| Fattore | Consigli per la cura |
|---|---|
| Esposizione | Amano la luce: servono almeno 5–6 ore di sole al giorno per una fioritura ricca e brillante. In piena estate, al Sud, meglio un po' d'ombra nelle ore più calde. |
| Terreno | Fertile, soffice e ben drenato. In vaso, aggiungi uno strato di argilla espansa sul fondo. |
| Annaffiatura | Terriccio sempre leggermente umido, mai zuppo. Innaffia quando la superficie inizia ad asciugarsi e svuota il sottovaso: i ristagni causano marciume radicale. |
| Concimazione | Dalla primavera fino alla comparsa dei boccioli, un concime liquido per piante da fiore ogni 2–3 settimane. Sospendi a fioritura avviata. |
| Cimatura | Da maggio a inizio luglio spunta gli apici dei germogli: la pianta si ramifica e diventa più compatta e fiorifera. |
| Potatura | Durante la fioritura elimina fiori appassiti e foglie secche. A fine stagione taglia gli steli a 10–15 cm da terra. |
"Il crisantemo dura una sola stagione." Non è vero: è una perenne. Quelli acquistati in vaso per il 2 novembre sono spesso coltivati in modo forzato e si buttano dopo la fioritura, ma trapiantati in giardino o in un vaso più grande, potati e protetti dal gelo intenso, rifioriscono l'autunno successivo.
Cesoie con lama dritta in acciaio inox
Per eliminare fiori appassiti e accorciare gli steli serve un taglio netto, che non sfilacci i tessuti della pianta. La lama dritta garantisce tagli precisi e puliti su steli e rami sottili.
- 🌼 Giardino: cura di fiori, piante ornamentali, erbe aromatiche, piccoli arbusti e alberi da frutto; ideali anche per raccogliere la frutta direttamente dalla pianta in orto e frutteto.
- 🌿 Cucina: taglio di erbe aromatiche fresche, spezie e piccoli alimenti.
- 🔨 Bricolage e fai da te: taglio di cavi, nastri, carta, plastica sottile e materiali leggeri. Uno strumento versatile da tenere sempre a portata di mano, in casa e in laboratorio.
Curiosità sui crisantemi che forse non sapevi
- Un "purificatore" da ridimensionare: nel celebre Clean Air Study della NASA (1989) il crisantemo da fiorista si dimostrò capace di assorbire in laboratorio sostanze come formaldeide, benzene e ammoniaca. Studi successivi hanno però chiarito che, in una casa vera, l'effetto di qualche vaso è minimo: per un'aria sana resta indispensabile arieggiare.
- Il Trono del Crisantemo: il sigillo della famiglia imperiale giapponese (Kikumon) raffigura un crisantemo stilizzato a sedici petali, e il trono imperiale è chiamato proprio "Trono del Crisantemo".
- In cucina e nella tazza: in Asia le foglie giovani del crisantemo commestibile (Glebionis coronaria, un tempo Chrysanthemum coronarium, lo shungiku giapponese) si mangiano saltate in padella, nelle zuppe e nel hot pot. I fiori essiccati di Chrysanthemum morifolium si usano invece per preparare il tè ai crisantemi, molto diffuso in Cina.
- Un insetticida naturale: dai fiori di una specie affine, il crisantemo di Dalmazia, si estrae il piretro, uno dei più antichi insetticidi di origine vegetale.
- Attenzione agli animali domestici: i crisantemi ornamentali sono tossici per cani e gatti se ingeriti. Meglio tenerli fuori dalla loro portata.
